Esercizi

A cosa serve il laboratorio teatrale? A conoscersi attraverso l’esercizio-gioco.

L’educazione alla teatralità non vuole trasmettere un sapere, ma portare il soggetto a formarsi attraverso l’esperienza personale e la scoperta di sé, delle proprie possibilità e dei propri limiti, al fine di esprimersi e comunicare. È necessaria, quindi, una consapevolezza globale del proprio corpo: a livello motorio, dei propri mezzi di movimento; a livello affettivo, delle modalità di espressione dei sentimenti. (wikipedia)

Qui di seguito la compagnia “Siparios” propone una scelta di esercizi teatrali:

Messa in moto (esercizi di sintonia)

  1. Lotta dei galli + lotta delle gru (si cerca di far perdere l’equilibrio al compagno su una gamba o seduti piedi contro piedi)
  2. L’inseguitore (a coppie di due si eseguono gli stessi passi e movimenti del compagno che guida)
  3. Il pallone gonfiato (come fosse un pallone da gonfiare si utilizza il compagno per giocare)
  4. La marionetta (con il corpo rigido e teso verso l’alto si scaricano dal peso un arto alla volta fino a cedere al suolo)

Concentrazione e fiducia

  1. Specchio (a coppie di due, ci si specchia nel compagno che esegue esattamente i nostri lenti gesti)
  2. Guidare i ciechi (a coppie di due, si guida il compagno per un locale mentre tiene gli occhi chiusi)
  3. L’occhio assassino (in cerchio, l’assassino uccide le sue vittime strizzando loro l’occhiolino, ma, notato, può essere smascherato)

Mimica

  1. Lo scatolino (nella posizione fetale chiamata “scatolino” il conduttore libera vari personaggi o animali da mimare o recitare: farfalle, serpenti, scimmie ,avvoltoi, vecchietti, camionisti, alpinisti, contadini, alberi storti, cacciatori, cani, gatti, ciclisti, statue, artisti, innamorati…)
  2. L’azione e l’azione rallentata (si recitano improvvisandole in gruppo varie scenette, anche al rallentatore: attraversare la strada, segnare a canestro o in porta, stirare e piegare camice, due persone che litigano, scagliare le frecce, arrabbiarsi con il computer…)

Voce

  1. Conta fino a dieci (contare in progressione da debole a forte e viceversa)
  2. Le tre tonalità: bassa, normale, stridula (dire una frase qualsiasi utilizzando le varie tonalità)
  3. “Indovina chi è?” (in cerchio con gli occhi chiusi, con un filo di voce si indovina chi sta parlando)
  4. Quanti sordi (“Mi hai sentito?”) (in tutti i modi possibili farsi sentire dai compagni che tengono gli occhi chiusi)
  5. Il volume (esercitare una situazioni con volumi di voce da forte a piano e viceversa: ad esempio un incontro e poi ripartenza di due amici)
  6. Il direttore d’orchestra (il gruppo deve cantare le vocali, seguendo l’intensità del direttore d’orchestra-conduttore)